È inutile far
finta di niente. C’è quest’altra, fetida quanto la prima, quella, per
intenderci, evocata da Impastato a proposito della mafia. È la montagna di
merda della corruzione.
giovedì 5 giugno 2014
NUOVO DOCUMENTO DEL COMITATO CITTADINO DEGLI INDIGNATI DI TERRASINI
Dopo il "Comunicato Stampa" dello Comitato pubblicato ieri (giovedì 5 giugno), riceviamo il seguente documento del Comitato stesso rimasto in attesa di confronto col sindaco.
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SECONDA PARTE DEL DOCUMENTO SCRITTO COLLETTIVAMENTE DAI
CITTADINI TERRASINESI PARTECIPANTI ALL'OCCUPAZIONE DELL'AULA CONSILIARE
mercoledì 4 giugno 2014
COMUNICATO del “Comitato di cittadini indignati e schifiati” di TERRASINI
-Alla
cittadinanza di Terrasini
-Agli Organi
di stampa
Il 7, 8 e 9 aprile l'Aula consiliare del Comune di
Terrasini è stata occupata dai cittadini per chiedere al sindaco risposte
concrete ai problemi gravissimi del paese. Durante l'occupazione è stato
prodotto un documento scritto collettivamente in cui sono state elencate
numerose domande riguardo a tali problemi.
L'incontro col sindaco in data 9 aprile, ha portato alla
discussione soltanto della prima parte di tale documento e l'assemblea stessa
si è conclusa con un impegno a proseguire l'incontro in tempi brevissimi. Da
quel momento, e nonostante ripetute richieste di fissare una data per la
prosecuzione dell'assemblea pubblica, non abbiamo ricevuto una risposta precisa
e tempestiva da parte del sindaco che denotasse una reale volontà di incontro.
Riteniamo l'atteggiamento del sindaco offensivo nei
riguardi di tutta la Comunità terrasinese e un grave segno di debolezza e di
inciviltà democratica.
Il comitato, pertanto, prende atto di questa mancata
disponibilità al confronto e ribadisce la volontà a proseguire la propria
azione di partecipazione alla vita pubblica, controllo dal basso e di proposta
tramite altre modalità.
Terrasini 04/5/2014
martedì 3 giugno 2014
TERRASINI, QUANDO C’ERA LA FESTA DE “l’UNITÀ” Un eccezionale filmato, da pochi conosciuto, miracolosamente conservatosi nonostante il tempo trascorso.
Settembre
1981
Rivedere
o vedere oggi per la prima volta il presente filmato, a distanza di 33 anni
dall’evento, con la serenità che il tempo trasmette, è qualcosa che trascende
il fatto politico in sé o, meglio, l’appartenenza partitica. Soprattutto questo
aspetto risalta nel filmato là dove i momenti dell’aggregazione umana si
mescolano con la passione ideale; la condivisione di valori alti con la
cooperazione e dove, per questo, raramente trova posto l’individualismo
egoistico.
domenica 1 giugno 2014
LA FRECCIA
LETTERA A PUNGOLIN (spazio satira)
(Ricevo -si fa per dire- e
volentieri pubblico)
Caro Pungolin
Mi chiamo Kevin Dardo.
Ora ci racconto un fatto che mi ha lasciato alluccutu.
Quando andavo
alla scuola media mi anno imparato che le frecce le usavano ai tempi di giove.
Cera uno che si chiamava cupito che le frecce le tirava nei cuori degli
innamorati e loro, se faceva centro, si innamoravano. Poi cèrano i romani, i
giapponesi, i cinesi, gli indiani e tanti altri che furono bravissimi a farle e
a tirarle. Ma i più bravi sono ancora i servaggi della Mazzonia, che le tirano
nvilinate a mmuzzu, e forse per questo la chiamano Mazzonia. Un giorno, sempre
la professoressa, ci spiegò che c’era pure un treno che si chiamava FRECCIA
ROSSA, ma venne Bellusconi, e ci cambiò il nome perché quando vede il rosso
annuorba e così lo chiamò FRECCIA AZZURRA. Un’altra volta la professoressa ci
spiegò che si può dire LANCIARE FRECCIATE che è quando uno non parla chiaro
chiaro e firria ntunno alle cose. E si può dire pure SFRECCIARE per dire che
uno passa a razzu. Poi, cchiù granniceddu, le tiravo al bar dello sport (cioè
nella parmigiana) per passare il tempo con gli amici.
sabato 31 maggio 2014
LA “RARI NANTES”, PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO, VERSO LE SEMIFINALI NAZIONALI DI PALLANUOTO
Dal 29 al 31
Maggio la formazione dell’Under 17 della Rari Nantes Terrasini è stata
impegnata (si darà notizia del risultato ottenuto) nelle Semifinali Nazionali
di categoria nella famosa Piscina Scandone
(Napoli). Un grande traguardo già questo per i giovani terrasinesi che, per il
secondo anno consecutivo, raggiungono l’obiettivo della qualificazione alle
semifinali.
CODE POLEMICHE ALL’INTITOLAZIONE DELLA VIA A LO PICCOLO
A 20 anni dalla morte, Vincenzo Lo Piccolo (Patrìcola) continua a far parlare di sé. Questa volta, a dargli voce, il consigliere comunale di maggioranza Gianfranco Puccio, che, in una lunga dichiarazione all’Emittente locale TV7, ha criticato la scelta operata dalla Giunta municipale di intitolare una via all’ex sindaco in una zona del paese del tutto fuori luogo - è il caso di dire - rispetto al vissuto del personaggio.
In effetti, così
come gli stessi pescatori avevano richiesto, e come tutti coloro che ben
conoscono la storia civile del paese si sarebbero aspettati, a Vincenzo Lo
Piccolo sarebbe stato più consono intitolare, ad esempio, l’odierna Piazzetta
Scalo, appena sopra il porto, a testimoniare il suo ruolo determinante per il progresso
della Marineria di Terrasini, oltre che per aver ricoperto la carica di sindaco
con meriti non certo trascurabili.
Non c’è dubbio
che, aggiungere all’antica denominazione della “Piazzetta Scalo” il nome “Vincenzo
Lo Piccolo”, come giustamente ha sottolineato Puccio, sarebbe stato possibile
oltre che auspicabile, salvando, fra l’altro, l’antico toponimo (Scalo). Forse
(il dubbio è d’obbligo) da qui il forte dissenso di buona parte della famiglia
Lo Piccolo che ieri, unitamente ai pescatori, hanno platealmente disertato la
cerimonia d’intitolazione di in una quasi anonima traversa? Effettivamente
“PATRICOLA” avrebbe meritato di più!
Bene ha fatto il
consigliere Puccio (al quale, in quanto consigliere di maggioranza, non
dovrebbe preventivamente sfuggire nulla) a evidenziare la “stecca”
amministrativa, ma ancor meglio avrebbe fatto se si fosse adoperato anzitempo per
evitare questa ennesima bella frittata.
(giuru)
venerdì 30 maggio 2014
LA MOSCA COCCHIERA OVVERO, LE FATICHE DI ERCOLE DEL PD TERRASINESE
Non
ve ne eravate accorti? Non vi eravate cioè accorti che in questi ultimi due
anni Terrasini è stata sconvolta da scorribande di piddini impegnati in una
frenetica campagna politica dinanzi alla quale i grillini impallidiscono e
balbettano?
giovedì 29 maggio 2014
TUTTI “PASSIAMO”, MA LE STRADE RESTANO!
Questo pomeriggio (venerdì 30/5), come già
ampiamente preannunciato, si svolgerà la cerimonia per intitolare a tre
illustri personaggi del nostro paese altrettante vie del centro abitato.
In genere (almeno per me) si tratta di eventi
piuttosto di routine, ma nel caso di Vincenzo Lo Piccolo (Patrìcola) la
cosa è un po’ diversa per le immagini e le atmosfere che la sua particolare
taratura di uomo e di politico riesce ancor oggi ad evocarmi.
TERRASINI, INTITOLAZIONI DI TRE NUOVE VIE
Terrasini avrà ufficialmente tre nuove vie intitolate a tre diverse figure di terrasinesi che si sono particolarmente distinti nella recente storia civile, politica e istituzionale.
Venerdì 30 maggio, alle ore 16:00, in Via Carlo
Alberto Dalla Chiesa (traverse), si terrà la cerimonia di intitolazione ai tre
personaggi scomparsi da molti anni. Sono:
Vincenzo Lo Piccolo, Salvatore Stabile e Antonino Di Maria. L’Istituzione
comunale, attualmente rappresentata dal Sindaco Massimo Cucinella, vuole così
ricordarli essendone ancora particolarmente vivo il ricordo per il significativo ruolo svolto nella
nostra Comunità.
![]() |
VINCENZO LO PICCOLO fu sindaco alla fine degli Anni
Cinquanta, figura mitica della politica terrasinese, esponente di punta
dell’allora D.c.; persona amata e rispettata soprattutto dai pescatori, che
guidò e rappresentò per lunghi anni.
SALVATORE
STABILE dedicò, a partire dal dopo guerra e finché visse, gran parte delle sue energie nell’aiuto dei
più bisognosi, facendosi fra l’altro artefice della costruzione della “scuola
di avviamento professionale”, oggi attuale Scuola Media “Giovanni XXXIII”.
ANTONINO DI MARIA, uomo riservato e integerrimo, raggiunse i più alti gradi della Magistratura giudicante nel Tribunale di
Palermo.
lunedì 19 maggio 2014
CORRUZIONE, VERA EMERGENZA NAZIONALE, DA CUI NON SARA' GRILLO A SALVARCI
di Giuseppe Ruffino
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Parru cu ttia,
to è la curpa;
cu ttia,
mmenzu sta fudda
chi fai l'indifferenti […]
(Parlo con te, /
tua è la colpa; / con te, / in mezzo a questa folla / che fai l’indifferente
[…]
Memorabile
l’atto d’accusa di Ignazio Buttitta; un’accusa senza spazio e senza tempo che
sempre brucia l’indifferenza di ciascuno di noi (fa bene, di tanto in tanto,
rileggere questo capolavoro!).
Certo, non è
facile evitare di sbagliare, poiché chi sceglie è sempre convinto d’essere nel
giusto.
Tuttavia la
domanda ritorna sempre prepotente: di chi la colpa? Tua, mia, nostra … non c’è
alcun dubbio!
Incapaci di
reagire nel modo giusto, abbiamo legittimato, col nostro voto, le politiche più
scellerate che nessun altro paese avrebbe mai tollerato, se solo si pensi a
Craxi e al suo amico Berlusconi, passando per “Tangentopoli”, fino ad arrivare
a Di Pietro e a Grillo, emblemi fasulli dell’anti tutto e dell’anti niente. E
gl’Italiani ci sono (ci siamo) ogni volta cascati.
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