lunedì 9 giugno 2014

CESPUGLI



Sono dettagli, quisquilie (come usava dire Totò), eppure per i turisti (quei pochi che mordono e ... fuggono) rappresentano il primo biglietto da visita.

Il paese, qua e là, lungo i bordi delle strade, ne è pieno. Il nostro occhio, ormai, sembra non farci più caso, eppure, se ci riflettiamo, trasmettono l'idea cruda del degrado, dell'abbandono, come villaggi da secoli disabitati.





BIBLIOTECA COMUNALE: FIOCCANO LE MAIL DI PROTESTA



Siamo stati letteralmente sommersi da commenti in seguito alla pubblicazione dell'articolo di Antonio Catalfio di ieri. I dati statistici ci danno la misura dell'interesse suscitato: esattamente 462 le visite di cui 345 mirate sull'articolo di Catalfio. 
Ma a proposito dei commenti pervenuti, aventi per oggetto gli amministratori e i tecnici comunali, vogliamo qui essere molto chiari: non pubblicheremo mai lettere ingiuriose fine a se stesse, ma sempre e soltanto se argomentate, sia pur dure, ma argomentate. Il dirittto di critica, anche aspra, non saremo certo noi a inibirlo, ma respingiamo la "moda", oggi invalsa, dell'insulto fine a se stesso.
Detto ciò, una fra le tante mail pervenute (quella del sig. Nino Palazolo) ci sembra possa riassumere il senso civile della critica rispetto alla decisione che il sindaco e gli uffici hanno assunto col voler "decapitare" la biblioteca. Scrive testualmente il sig. Palazzolo: "Non si smonta una biblioteca, una struttura così fondamentale per la cultura dei nostri ragazzi, costruita in anni e anni di passione e sacrificio, per valorizzare un sito (Torre Alba, NdR), che sicuramente è bene valorizzare, ma non a scapito di una struttura come la biblioteca".
Non possiamo non dirci d'accordo con lui. 
Ci si augura, a questo punto, che il sindaco riconsideri la decisione, individuando altre momentanee soluzioni. Che ci sono!

La Redazione

domenica 8 giugno 2014

BIBLIOTECA A RISCHIO, SFRATTATI I RAGAZZI DA PALAZZO CATALDI, SEZIONE RAGAZZI ED EMEROTECA A TORRE ALBA.



di Antonio Catalfio





Bambini delle elementari in visita alla Biblioteca
Terrasini. La Biblioteca Comunale "Claudio Catalfio" rischia lo smembramento per i lavori di un centro culturale e ricreativo, finanziato con i fondi europei del Gal golfo di Castellammare. La Sezione Ragazzi e l'Emeroteca, rischiano il trasferimento nell'isolata Torre Alba, fuori dal Centro urbano del comune. 

sabato 7 giugno 2014

C’È UNA BELLA DIFFERENZA!










 L'angolo della satira di  
Pungolin


Il responsabile dell’Ufficio Toponomastica del nostro Comune, mi dicono sia stato sommerso da vibrate proteste da parte di alcuni residenti in una certa contrada che potremmo definire “in”.
È accaduto in quanto, per la nuova intitolazione della contrada, che si trova nei pressi di Via Cala Rossa, giusto è parso al Comune ripristinare l’antico e originale toponimo, in un quadro di generale recupero di essi. Cosa apprezzabilissima, d’altronde. Nel tempo, infatti, gli antichi toponimi sono stati sostituiti con traduzioni in un italiano alquanto discutibile, che ne hanno stravolto l’originario significato. È accaduto, per esempio, con Contrada “AGGHIANNUNI” [grossa ghianda] trasformatosi in “AGLIANDRONI” (ma dove siano questi “androni” nessuno lo sa).     
Invece, per quanto riguarda le proteste di cui prima, queste si sono manifestate quando, gli abitanti della zona, hanno visto comparire l’indicazione “ROCCAVOLI” anziché “ROCCHE ALTE”. Evidentemente è apparso loro troppo volgare e popolare questo toponimo. Anche perché, precipitare dalle alte rocche per finire sui cavoli (che si sa, puzzano per natura) non piace a nessuno! D’altronde, non è forse vero che la regina Maria Antonietta si guardava bene dal pronunciare la parola “pane”, preferendo la brioche?

venerdì 6 giugno 2014

NOTIZIE POCO RASSICURANTI DALLA NOSTRA BIBLIOTECA COMUNALE





Da notizie apprese in queste ultime ore, sarebbero in atto, in riferimento alla Biblioteca comunale “Claudio Catalfio” di Terrasini, alcuni provvedimenti di carattere tecnico-amministrativo in seguito a un finanziamento (circa 170 mila €) per la ristrutturazione della facciata. I provvedimenti -stando alle indiscrezioni- tenderebbero ad alterare la funzione istituzionale della struttura bibliotecaria, con trasferimento di una Sezione (pare la “Sezione Ragazzi”) in un altro sito (Torre Alba). Se queste notizie fossero confermate (ci stiamo documentando), saremmo in presenza di decisioni a dir poco discutibili.
Sarebbe a tal proposito interessante conoscere l’opinione della Presidente e del Consiglio di gestione della Biblioteca.
 

A breve un approfondimento sull’intera vicenda.

La Redazione

ANCORA SULLA “MONTAGNA DI MERDA”



Quando ieri pomeriggio (giovedì 5) ho buttato giù lo sfogo sulla corruzione dilagante ("C'è un'altra montagna di merda che avanza"), ovviamente non avevo avuto, né avrei potuto avere alcun sentore di quanto dichiarato dal Capo del Governo e comparso questa mattina (venerdì 6) su tutti gli organi di stampa: “RENZI, ALTO TRADIMENTO PER I POLITICI CORROTTI”.
Le parole di Renzi, non possono che rafforzare la mia convinzione e, credo, quella di molti altri. Se io l’ho anticipato, sia pure di poche ore, non credo di aver fatto chissà che: ho solo colto il sentimento generale della profonda inquietudine che oggi, più di ieri, agita la popolazione onesta (la gran parte), quella che non ruba, ma che si guadagna col sudore della fronte il pane per sè e per i proprii figli.
C’è una sostanziale differenza però, tra tutti noi e il Capo del Governo. Mentre tutti coloro che hanno letto e condiviso lo sfogo, sono semplici cittadini che poco possono in termini di concreto e immediato intervento, Matteo Renzi potrà, se lo vorrà e ne sarà capace, assieme ai suoi ministri e al sostegno del popolo, trasformare i proclami in fatti concreti.
Lo aspetteremo al varco poichè non c’è più tempo da perdere se si vuole impedire che gli schizzi che la “montagna” scaglia in ogni direzione, sommergano ogni cosa!

giovedì 5 giugno 2014

C’È UN’ALTRA MONTAGNA (di merda) CHE AVANZA!



È inutile far finta di niente. C’è quest’altra, fetida quanto la prima, quella, per intenderci, evocata da Impastato a proposito della mafia. È la montagna di merda della corruzione.

NUOVO DOCUMENTO DEL COMITATO CITTADINO DEGLI INDIGNATI DI TERRASINI



Dopo il "Comunicato Stampa" dello Comitato pubblicato ieri (giovedì 5 giugno), riceviamo il seguente documento del Comitato stesso rimasto in attesa di confronto col sindaco.
__________________________________


SECONDA PARTE DEL DOCUMENTO SCRITTO COLLETTIVAMENTE DAI CITTADINI TERRASINESI PARTECIPANTI ALL'OCCUPAZIONE DELL'AULA CONSILIARE

mercoledì 4 giugno 2014

COMUNICATO del “Comitato di cittadini indignati e schifiati” di TERRASINI




-Alla cittadinanza di Terrasini
-Agli Organi di stampa



Il 7, 8 e 9 aprile l'Aula consiliare del Comune di Terrasini è stata occupata dai cittadini per chiedere al sindaco risposte concrete ai problemi gravissimi del paese. Durante l'occupazione è stato prodotto un documento scritto collettivamente in cui sono state elencate numerose domande riguardo a tali problemi.

L'incontro col sindaco in data 9 aprile, ha portato alla discussione soltanto della prima parte di tale documento e l'assemblea stessa si è conclusa con un impegno a proseguire l'incontro in tempi brevissimi. Da quel momento, e nonostante ripetute richieste di fissare una data per la prosecuzione dell'assemblea pubblica, non abbiamo ricevuto una risposta precisa e tempestiva da parte del sindaco che denotasse una reale volontà di incontro.

Riteniamo l'atteggiamento del sindaco offensivo nei riguardi di tutta la Comunità terrasinese e un grave segno di debolezza e di inciviltà democratica.

Il comitato, pertanto, prende atto di questa mancata disponibilità al confronto e ribadisce la volontà a proseguire la propria azione di partecipazione alla vita pubblica, controllo dal basso e di proposta tramite altre modalità. 

Terrasini 04/5/2014

TERRASINI OGGI FLASH


martedì 3 giugno 2014

TERRASINI, QUANDO C’ERA LA FESTA DE “l’UNITÀ” Un eccezionale filmato, da pochi conosciuto, miracolosamente conservatosi nonostante il tempo trascorso.



Settembre 1981


Rivedere o vedere oggi per la prima volta il presente filmato, a distanza di 33 anni dall’evento, con la serenità che il tempo trasmette, è qualcosa che trascende il fatto politico in sé o, meglio, l’appartenenza partitica. Soprattutto questo aspetto risalta nel filmato là dove i momenti dell’aggregazione umana si mescolano con la passione ideale; la condivisione di valori alti con la cooperazione e dove, per questo, raramente trova posto l’individualismo egoistico. 

domenica 1 giugno 2014

LA FRECCIA



LETTERA A PUNGOLIN (spazio satira)





(Ricevo -si fa per dire- e volentieri pubblico)

Caro Pungolin


Mi chiamo Kevin Dardo. Ora ci racconto un fatto che mi ha lasciato alluccutu.

Quando andavo alla scuola media mi anno imparato che le frecce le usavano ai tempi di giove. Cera uno che si chiamava cupito che le frecce le tirava nei cuori degli innamorati e loro, se faceva centro, si innamoravano. Poi cèrano i romani, i giapponesi, i cinesi, gli indiani e tanti altri che furono bravissimi a farle e a tirarle. Ma i più bravi sono ancora i servaggi della Mazzonia, che le tirano nvilinate a mmuzzu, e forse per questo la chiamano Mazzonia. Un giorno, sempre la professoressa, ci spiegò che c’era pure un treno che si chiamava FRECCIA ROSSA, ma venne Bellusconi, e ci cambiò il nome perché quando vede il rosso annuorba e così lo chiamò FRECCIA AZZURRA. Un’altra volta la professoressa ci spiegò che si può dire LANCIARE FRECCIATE che è quando uno non parla chiaro chiaro e firria ntunno alle cose. E si può dire pure SFRECCIARE per dire che uno passa a razzu. Poi, cchiù granniceddu, le tiravo al bar dello sport (cioè nella parmigiana) per passare il tempo con gli amici.