Apprendiamo
in questi minuti, in forma ufficiale, che nel corso dell’incontro a Palazzo Comitini
(sede della Provincia) con numerosi amministratori della provincia, compreso il
sindaco Massimo Cucinella, il Commissario Straordinario Domenico Tucci ha
informato ufficialmente, su preciso mandato della Presidenza della Regione, che,
così come richiesto da una decina di sindaci (Terrasini e Cinisi compresi) che
sul problema avevano assunto una posizione molto determinata (ricorso al TAR
vinto), è stata decisa la restituzione
degli impianti idrici ai Comuni stessi interessati. Un bel risultato
finalmente, non c’è che dire.
SUGLI IMPORTANTI SVILUPPI INTERVISTEREMO DOMANI
IL SINDACO MASSIMO CUCINELLA
Io voce isolata? «Sì, e non
capisco perché. Però su spazzatura e acqua il tempo mi ha dato ragione».
Per
lungo, lunghissimo tempo il Palazzo municipale è stato avvolto da una spessa
coltre di silenzio. Una sorta di rassegnazione, mista ad aristocratico
distacco, si è impadronita di tutti noi che, invece, avremmo dovuto impedire
che questa "malattia" non prendesse campo. Poche, veramente poche le
voci attente e critiche (nei confronti della politica amministrativa in
generale, non di una in particolare); voci isolate fino al punto da sembrare
monotone se non, addirittura, fastidiose (si veda Facebook o le sporadiche
proteste più o meno organizzate). Il vuoto ha prodotto il mostro: le gravi
disfunzioni di cui oggi paghiamo il conto. Ma siamo noi i primi responsabili;
siamo stati tutti noi, la così detta "società civile", a non
prendercelo e a non usarlo questo benedetto spazio. Occorre allora meditare e
rimediare: rompere la coltre del silenzio, tornare a esercitare il controllo
sociale e democratico dal basso, ridurre le distanze tra noi cittadini e la
politica, ampliare la partecipazione democratica. Ogni altro rinvio sarebbe
colpevole. Ma ci si aspetta pure il contributo di idee e di proposte dei nostri
lettori senza i quali l'impegno sarebbe vano.
Diceva
Don Lorenzo Milani, che arriva il momento in cui bisogna togliersi le mani
dalle tasche, altrimenti è facile lamentarsi.
Intanto
una notizia positiva ci giunge dal Consiglio (o almeno da una parte di esso) e
riguarda la mozione presentata dalla Minoranza consiliare per ottenere che le
Sedute siano riprese e trasmesse dai mezzi di informazione. Ci si augura,
nell'interesse di tutti, che la mozione divenga espressione dell'intero
Consiglio e non di una parte.
LO CHIEDE,
IN UNA NOTA DATATA 14/7 INVIATA AL SINDACO DI TERRASINI MASSIMO CUCINELLA, IL
DEPUTATO REGIONALE DEL M5S, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE LEGISLATIVA “AMBIENTE
E TERRITORIO”
COMUNICATO
STAMPA
DEL
MOVIMENTO 5 STELLE DI TERRASINI
(in calce
la nota del Presidente della Commissione regionale G. Trizzino)
Nel silenzio assoluto e
nell'indifferenza del Comune, il Castello di Gazzara, risalente al seicento e
simbolo della nascita del Comune terrasinese, ha subito l'amputazione di quel
che restava del piano superiore, modificandone irreparabilmente lo skyline e la
valenza architettonica.
Per lungo,
lunghissimo tempo il Palazzo municipale è stato avvolto da una spessa coltre di
silenzio. Una sorta di rassegnazione, mista ad aristocratico distacco, si è
impadronita di tutti noi che, invece, avremmo dovuto impedire che questa
"malattia" non prendesse campo. Poche, veramente poche le voci
attente e critiche (nei confronti della politica amministrativa in generale,
non di una in particolare); voci isolate fino al punto da sembrare monotone se
non, addirittura, fastidiose (si veda Facebook o le sporadiche proteste più o
meno organizzate). Il vuoto ha prodotto il mostro: le gravi disfunzioni di cui
oggi paghiamo il conto. Ma siamo noi i primi responsabili; siamo stati tutti
noi, la così detta "società civile", a non prendercelo e a non usarlo
questo benedetto spazio. Occorre allora meditare e rimediare: rompere la coltre
del silenzio, tornare a esercitare il controllo sociale e democratico dal
basso, ridurre le distanze tra noi cittadini e la politica, ampliare la
partecipazione democratica. Ogni altro rinvio sarebbe colpevole. Ma ci si
aspetta pure il contributo di idee e di proposte dei nostri lettori senza i
quali l'impegno sarebbe vano. Diceva Don Lorenzo Milani, che arriva il momento in cui bisogna togliersi le
mani dalle tasche, altrimenti è facile lamentarsi. Intanto una notizia positiva ci giunge dal Consiglio (o almeno da una parte
di esso) e riguarda la mozione presentata dalla Minoranza consiliare per
ottenere che le Sedute siano riprese e trasmesse dai mezzi di informazione. Ci
si augura, nell'interesse di tutti, che la mozione divenga espressione
dell'intero Consiglio e non di una parte.
La Redazione
Prosegue il giro di interviste video. Oggi è il turno dell’assessora Marina
Randazzo. Nell’intervista che vi proponiamo, tocca vari punti che riguardano il
suo incarico (Servizi Sociali e Pubblica Istruzione). In modo particolare vengono
puntualizzati alcuni aspetti relativi all’Asilo Nido comunale emersi nel
dibattito della Seduta del 9 luglio scorso alla quale ha partecipato insieme
col sindaco.
Sarà per riservatezza o magari per timidezza, sta di fatto che dal Comune nessuna notizia filtra sul fronte dell'acqua. Ma più probabilmente, il silenzio è da addebitare alla corrente filosofica secondo cui "tanto, poi, le cose si aggiustano da sole". Non si può escludere, tuttavia, che qualcosa si muova fra le stanze di Palazzo La Grua, ma il fatto è che non traspare. Il Sindaco, nonostante i nostri ripetuti solleciti (messaggi telefonici, mail) per ottenere qualche spicchio di informazione, tace (per usare un eufemismo). Intanto, come se la spazzatura non bastasse, nell'intera provincia serpeggia la paura per l'immensa confusione che domina anche l'"affare acqua". Per ora si avverte poco, ma arriverà la botta, e sarà forte per tutti e in tutti i sensi se gli oltre 500 mila cittadini della provincia, noi compresi, non ne prendiamo in tempi brevi coscienza. Il sindaco Cucinella, da parte sua, non conferma nè smentisce una lettera inquietante pervenuta al Comune da parte del commissario straordinario alle acque Tucci. Proviamo, se possibile, a fare un po' la sintesi dello stato attuale delle cose.
Con Nunzio
Maniaci, consigliere comunale di
opposizione e vice presidente del Consiglio, apriamo un ampio giro di
interviste-video nel mondo politico-amministrativo di Terrasini, che speriamo di concludere col Sindaco Massimo Cucinella.
LA NOTIZIA MERITA DI ESSERE RIPETUTA. La strage di Via D'Amelio, su iniziativa di un numeroso
gruppo di giovani di varia ispirazione culturale e politica, sarà ricordata nell'incontro fissato per MERCOLEDI 16 alle ore 21:00 nell'atrio del Palazzo Municipale. Interverrà il Procuratore Aggiunto di Calatanissetta DOMENICO GOZZO.
Un tratto di linea ferrata della Stazione Cinisi-Terrasini
In che senso chiuso? ovviamente
dalla linea ferrata Palermo-Trapani.
Tutto il nostro paese è
praticamente chiuso da questo ferreo e fastidioso abbraccio; per uscirne
dobbiamo attraversare i passaggi a livello della stazione di Cinisi-Terrasini,
del Corso Vitt. Emanuele, di via Partinico e quello secondario di via Ralli.
Il 24 giugno
scorso nell’articolo “La ballata dell'acqua” avevamo pubblicato una “lettera
aperta” ai sindaci del Comprensorio da parte del “Movimento per l'acqua
pubblica”. Nella stessa data si è svolto un incontro all’assessorato regionale
e, in quella occasione, è stato stilato un documento (che pubblichiamo a parte
integralmente) in cui si propone di affidare temporaneamente all’AMAP la
gestione delle reti.
Ieri,
venerdì 11, si è concluso il processo di 1° grado per truffa ai danni della
Regione dei titolari della Società Calanica. Sono stati condannati per questo a
un anno e mezzo ciascuno e alla restituzione delle somme, oltre ad una salata
ammenda, Antonio Restivo e Gaspare Sorrentino, ma è caduta nei loro confronti l’accusa
di “fatturazioni false”. Sono invece
state prescritte le posizioni di due
ex dirigenti del Comune di Palermo, fra i quali l’arch. Girolamo Aldo Carano (attuale responsabile dell’Ufficio Urbanistica
del nostro Comune), in quel tempo dirigente del “Servizio Mare e Costa Ufficio
Opere Pubbliche” del Comune di Palermo, per il quale erano stati chiesti dal pubblico
ministero un anno e dieci mesi.
L’inchiesta
era partita da una denuncia anonima e, a seguito delle indagini svolte, sarebbe
emersa l’accusa di abuso d’ufficio ora
caduta in prescrizione.
Il patrimonio naturalistico del Museo Henry d'Aumale, con sede a Terrasini, da oggi è ONLINE. Il "DATABASE Ornitologia" è un archivio informatico consultabile su internet che classifica più di 9.000 esemplari di uccelli costituenti le sette collezioni del Museo. Ma è solo l'inizio.
Terrasini, 9 luglio 2014
di Giuseppe Ruffino
L'atrio del Palazzo in ristrutturazione
Palazzo d’Aumale
è da diverse settimane un cantiere. Si stanno ristrutturando, con fondi
europei, l’atrio interno e parte della facciata. Ma è "cantiere" in tutti i
sensi. Infatti, da oggi, grazie a internet, ma soprattutto alla paziente opera
del Sig. Lorenzo Calì, esperto informatico del Museo; del Dott. Fabio Lo Valvo, ineguagliabile curatore della parte scientifica; del fotografo Toti
Bommarito, per le immagini ad alta definizione, tutti coordinati dalla
Direttrice del Museo Maria Emanuela Palmisano, è stato compiuto un passo
fondamentale verso la fruizione di un patrimonio di inestimabile valore
scientifico, storico e culturale.
Elevato il tasso
generale di demagogia e abbondanti le lacrime (di coccodrillo) versate. Infatti,
in alcuni interventi e in un diffuso atteggiamento in relazione alle tasse sulla spazzatura, si riprendono le
soluzioni e le vie d’uscita nei confronti dell’ATO PA1 a suo tempo
insistentemente indicate dai Comitati civici contro l’emergenza rifiuti e rimaste
allora del tutto inascoltate dall’amministrazione. E così spunta fuori una nota
protocollata del sindaco, inviata all’ATO, in cui si chiede la specifica delle
voci secondo cui il Comune dovrebbe versare 1 milione e ottocentomila euro. Tra
le voci evidenziate -udite! udite!- il lavaggio di strade e cassonetti. E la
differenziata, che per legge doveva essere effettuata? Ora è troppo tardi!
di Giuseppe Ruffino e Sabrina Vitale
Si è trattato di una Seduta di prosecuzione del giorno
precedente, rinviata sui punti relativi all’aumento di alcune tasse (TARI ed
IRPEF). Il rinvio era stato proposto e votato favorevolmente dalla maggioranza
che sostiene il sindaco per meglio approfondire alcuni aspetti relativi al
debito con l’ATO PA1. Pubblico inesistente (tre persone in tutto).